La foresta di Joe R. Lansdale

Mi piace Lansdale. Mi piace come l’idea che un amico possa suonarmi alla porta e propormi di partire per un’avventura. Così, senza preavviso. Senza metà. Avventura pura. Con Lansdale è sempre così. Fin dall’inizio, dalle allucinanti Notti del Drive Inn a quest’ultimo La foresta. Certo, i toni sono ben diversi – lì si viaggiava a cavallo della fantascienza, qui del western crepuscolare -, ma il gusto dell’imprevisto, dell’avventura appunto, è rimasto sempre lo stesso.
Bastano poche pagine e Jack, il narratore, un ragazzino rosso di capelli (che già pensare a un protagonista coi capelli rossi ci vuole tutta…), è rimasto orfano a causa di un’epidemia di vaiolo, i cattivi gli hanno ucciso il nonno, rapito la sorella e una tromba d’aria ha ribaltato il traghetto col quale stava attraversando il fiume. Fosse un autore normale, con tutto sto materiale ci ricaverebbe almeno un paio di romanzi, invece per J.R. è soltanto la benzina che gli permette di far partire la storia. E sì, perché Jack, sopravvissuto all’uragano, parte all’inseguimento dei cattivi per salvare la sorella. Non da solo, ma in compagnia di un nero grosso come una montagna, un nano colto, una puttana dal cuore grande e uno sceriffo col corpo scritto dalla storia. Ah, dimenticavo, anche di un grosso cinghiale saggio e scaltro.
Con Lansdale funziona così: non stai a farti troppe domande e parti. Di solito funziona, ti diverti, ti emozioni e torni a partire con lui per altre avventure. Perché a Lansdale i suoi personaggi piacciono proprio, le storie che racconta sono quelle che ha sentito raccontare o avrebbe voluto che gli raccontassero quando era bambino. E se questa volta forse esagera sulla caratterizzazione dei personaggi, rendendoli quasi parodistici, il tono di fondo è malinconico: in un mondo che cambia – le auto stanno prendendo il posto dei cavalli, il petrolio ruba i campi al granturco e gli alberi vengono abbattuti solo per avere più spazio – chi rimane sempre uguale a se stesso è l’uomo. E non è proprio una bella immagine.

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4 pensieri su “La foresta di Joe R. Lansdale

      1. Se ti va, poi fammi sapere come hai trovato il libro, quale racconto ti è piaciuto di più eccetera. Se invece non dovessi più sentirti, per me avertelo fatto scoprire é già una grande soddisfazione. Grazie per la risposta! : )

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