La Kate 3 di 5

Amo il mio bar. L’ho arredato con le cose che mi piaceva trovare nei bar che da giovani frequentavamo. Ci sono un biliardino, le liquirizie Goleador e i boeri. Alla parete ho appeso un poster del Milan di Sacchi e nel banco dei gelati le Coppe del Nonno e i Mottarelli non mancano mai. I panini li faccio come li faceva il Vanni, il mio maestro mai dichiarato, il primo paninaro della città: Miccone di grano tenero scaldato sulla piastra. Dentro: il meglio dei salumi. E la gente fa la fila. Ma a me il mio bar piace di più quando è chiuso e dentro ci siamo solo noi. Come questa sera.
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“Ma chi cazzo sarebbe sto’Andrea, poi?”, domanda Fabio. “Vero che Bodo lo aveva salutato da un pezzo, ma io ero rimasto a quel mezzo turco… come si chiamava?… Umit! Non stava con Umit?”.
La storia con Bodo era finita poco dopo la vicenda della casa occupata. Bodo, che all’epoca lavorava per un’organizzazione no profit, aveva approfittato della situazione incasinata e era partito per l’India. Per dirvi quanto fosse coglione, il tedesco fiero delle sue convinzioni naturiste non appena atterrato in India si fece un bella bevuta da una fonte, per poi finire ricoverato con un’epatite che andava dalla A alla D. Tanto che i medici una volta che ne uscì guarito, decisero di pubblicare il suo caso su Scientific American. La Kate lesse di lui proprio su quella rivista, di rivederlo, invece, neanche l’ombra.
Dopo di lui la Kate aveva avuto sicuro qualche altra storia, ma con noi non è che le piacesse condividerle troppo. Solo quando erano veramente importanti ce le comunicava. Quella con Umit le pareva bella e per sempre. Ma finì quando lui la prese a schiaffoni per un tatuaggio che si era fatta.
“Umit il bastardo? L’ha menata la Kate, altro che amore. E lei lo ha denunciato”
“Cazzo, è vero. Come ho fatto a dimenticarmene”.
La verità è che un po’ noi tutti avevamo la tendenza a rimuovere gli amori di Kate, perchè ogni volta che ne parlava una specie di gelosia si faceva sentire alla base dello stomaco. Uno sfarfallio che prendeva la pancia e ti toglieva l’appetito. Almeno per me funzionava così.

(3 continua)

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