Fuori di me 5 di 5

Lentamente e a cadenza regolare arrivano amici e parenti. Annalisa no. Perché dovrebbe? Sarebbe come aggiungere una situazione imbarazzante a un’altra. E visto come è andata a finire ha tutte le ragioni per non muoversi da dove si trova ora.

Sapessi che felicità mi dà l’idea di non vederti più, l’idea di non fidarmi più qualsiasi cosa mi dirai
Sapessi che felicità mi dà l’idea di non toccarti più, l’idea di non seguirti più in tutto ciò che fai
Ho messo le mani in tasca ed ho sputato sulla tavola, buon appetito amore mio!

http://youtu.be/1jCTiDJ-3Ho
710464_dente-almanacco-del-giorno-prima

Il tempo ha smesso di passare. O, perlomeno, ho smesso di pensare al tempo come tale. Ora lo vivo – suona strano dirlo, ma lo vivo – col tempo delle canzoni che mi affollano la mente e mi accompagnano in questo passaggio strano. Le emozioni e i ricordi diventano suoni e parole cantate e ascoltate mille volte. Forse è questo il film della mia vita: una lunga, complessa e ininterrotta colonna sonora.
La decisione di cremarmi la presero dopo che trovarono una mail in cui sottoscrivevo la mia adesione alla pratica. Non che ci credessi veramente e se non ricordo male, la petizione la firmai soltanto perché una compagna di Università che mi piaceva mi aveva convinto. In realtà non avevo mai veramente preso in considerazione la cosa e, sinceramente, anche ora non me ne frega assolutamente nulla

arrivederci tristezza
oggi mi godo la mia tenerezza
arrivederci amarezza
oggi mi godo questa dolcezza
e domani chissà
e domani chissà

e rinascere
e rinascere

http://youtu.be/pQIkFzBOxH8
Quando sparsero le mie ceneri nel parco dove andavo a suonare la chitarra da adolescente, lo fecero abusivamente. I pochi che vi parteciparono pareva più un vecchio gruppo di amici che si ritrovava a fare due chiacchiere attorno a una panchina, che convenuti a una cerimonia funebre. Le parole dette da mio padre si confusero col rumore delle foglie e, proprio per questo, mi parvero anche belle. Tutti si diedero delle leggere pacche sulle spalle, alcuni si presero sottobraccio e mi voltarono le spalle, per tornare alle loro case. Alle loro vite.

Io resterò seduto ad aspettare non mi importa delle ore non m importa di sembrare un deficiente io fondamentalmente non ho forse mai aspettato niente
fuggo dal bisogno di scappare resto qui e ci voglio stare
non m’importa del dolore questa volta
se per caso fosse molto me lo voglio meditare

http://youtu.be/3qwYJHzNYyA

Sì, resterò seduto ad aspettare. Una canzone dopo l’altra,
dopo l’altra,
dopo l’altra

La morte non esiste più
non parla più
non vende più
mio folle amore.
La vita non uccide più
i nostri baci
i nostri sogni
e le parole.
Il tempo non le imbianca più
e non si seccano
a lasciarle stese al sole.

http://youtu.be/o7rpn1I_tis
Fine

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...