Le bugie di Alina 1 di 5

pizza

…e insomma alla fine ci sono uscita con quel ragazzo… prima cinema e poi pizza… Finchè siamo stati in sala tutto bene. Il film l’avevo scelto io… Poi il tracollo…
Alina parla e mangia, contemporaneamente. Lo fa da sempre. Soprattuto con la pizza. Non fa solo questo: non appena la pizza le arriva nel piatto, comincia a schiacciare il bordo, fino a ridurla piatta piatta. L’ha sempre fatto, almeno da quando la conosco io. Da quando facevamo la stessa università, il pomeriggio si studiava insieme  e la sera si usciva e si andava al bar del Vince con tutti gli altri. Lo faceva anche quando abbiamo provato a metterci insieme e tutto è finito al primo bacio: a me sembrava di baciare mia sorella. Il brutto è che anche per Alina fu lo stesso. “Mi sembra di baciare mia sorella”, mi disse ridendo. E ci abbracciammo forte e finimmo la serata bevendo vino novello, dicendo che ci saremmo sempre stati l’uno per l’altra. Comunque.
… vedo che mi guarda strana e mi chiede cosa stia facendo…schiaccio la pizza perché?… no, niente, dice lui… ma perché?… non so, rispondo, abitudine… forse non mi piacciono le cose troppo spesse in bocca… Non ho ancora finito bene la frase e gli leggo uno sguardo idiota sul viso… Fai che non lo dica, ti prego, fai che non lo dica, penso… Eh…, allora mi sa che non andremo d’accordo, dice… L’ha detto!… e ridacchia soddisfatto. Ridacchia, capisci? Ha fatto una battuta orrenda e ride. Invece di vergognarsi.
E tu?, chiedo.
Mi sono pulita la bocca col tovagliolo, ho sorriso pure io, mi sono alzata, gli ho versato la birra media direttamente sulla patta e sono uscita.
Alina ride soddisfatta. Io con lei. Ride e mangia la pizza. E nel susseguirsi di parole, risate e morsi di pizza le parte improvvisamente un sonoro rutto.
Salute!, dico con un mezzo sorriso imbarazzato
Salute per cosa?, chiede attonita
Come per cosa… hai appena digerito… hai ruttato, come Shrek…
No. Non è vero. Avrai sentito male.
Ma Ali, cazzo, hai spettinato il signore di fianco a me… dai…ammettilo.
Ma no, davvero. Non ho ruttato e se anche lo avessi fatto non avrei difficoltà ad ammetterlo. Con te poi…
Non è la voglia di dire bugie, per Alina la storia è un po’ diversa. La sua è una forma di autodifesa: nega l’evidenza non per ingannare, ma per non sentirsi debole nei confronti delle altre persone. Succede così da un Natale di molti anni prima. (1-continua)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...