Le bugie di Alina 2 di 5

E’ la vigilia di Natale del 1986. Papà Vittorio è più eccitato dei suoi due bambini: Alina e Aldo. La videocassetta de La vita è meravigliosa è già in bella mostra davanti al televisore. La guardano ogni anno, commuovendosi sempre agli stessi punti. Zia Gianna, con i tre cuginetti, è arrivata accompagnata dal suo classico dolce natalizio. Questa volta è un panettone ricoperto di glassa bianca a ricostruire un monte dal quale scende un babbo natale di zucchero. Aldo ha già provato a leccarlo un paio di volte, prendendosi i rimproveri di tutti. Tranne che dalla mamma. Mamma Clara cucina, apparecchia e rassetta silenziosa. Lei riequilibra l’euforia del marito, muovendosi leggera e muta tra le parole e le risa di tutti gli altri. Il programma prevede cena, film e poi tutti a letto ad aspettare i doni. Tutti nella stessa a casa, divisi in tre letti grandi, sacchi a pelo e materassini gettati a terra. Una festa nella festa. la-vita-e-meravigliosa
L’una di notte è passata da qualche minuto. I più piccoli dormono già da un po’, Alina e Michele, il cugino più grande, lottano contro il sonno: vorrebbero aspettare, tirare più in lungo possibile per sbirciare e sperare di vedere Babbo Natale. Ma se rimani sveglio, forse Babbo non arriva. E allora, proviamo a dormire. Zia Gianna si è sdraiata accanto ai più piccoli, mentre Vittorio e Clara tirano fuori da ogni nascondiglio pacchi e pacchetti da disporre sotto l’albero. Vittorio è chiaramente soddisfatto: anche questa vigilia è andata proprio bene e domattina sarà ancora meglio, pensa. Clara si attarda a sistemare gli ultimi pacchetti con calma e dolcezza. Poi si ferma un attimo a gustarsi il silenzio e il lavoro finito. Fino a domani, quando tutto ricomincerà come prima.
La mattina arriva con un raggio di fredda luce azzurra a insinuarsi tra le stanghette delle tapparelle. Vittorio apre lentamente gli occhi, con un braccio cerca Clara al suo fianco, ma trova soltanto il segno leggero della testa sul cuscino. Lentamente si alza nel silenzio di una casa ancora addormentata. Dalla cucina nessun rumore, il bagno è vuoto. Vittorio infila la testa nelle tre stanze della casa, ma di Clara nessuna traccia. In casa non manca proprio nulla, anche i vestiti che lei indossava il giorno precedente sono ancora piegati ordinatamente sulla sedia della camera da letto.
Nel tempo che trascorre in attesa che tutti si sveglino, Vittorio scende in cortile, guarda nelle cantine, scende nella strada vuota, come può essere vuota alle sette del mattino di Natale. Ritornando nell’appartamento incrocia un condomino che, no lui non l’ha proprio vista la signora Clara (2 continua)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...