Le bugie di Alina 5 di 5

“Ultimamente, però, quasi nulla. Qualche assegno staccato da un tonto giapponese o un russo volgare e, a parte, una sua opera piazzata al Ministero degli esteri, poco altro. La proposta della televisione era arrivata al momento giusto, mi dice. Il problema è che ora il network lo vuole denunciare perché sostiene che ha fatto il doppio gioco. Un network rivale ha recuperato da non so dove alcuni inediti di Cova e pensa di organizzare un’asta contemporaneamente alla loro”.
“Vabbè – dice Alina – e dove sarebbe il problema?”
Te la faccio breve. L’esclusiva andrebbe a farsi benedire e lui rischierebbe non solo di non vedere i soldi, ma di pagare anche i danni. Nel migliore dei casi, quand’anche riuscisse a dimostrare la sua buona fede, passerebbe un sacco di tempo prima di riuscire a vedere l’assegno”.
“Lui mi dice che non gli importa un cazzo di vedere i soldi i no, gli importa di farla pagare a quei mentecatti della televendita. E mi chiede di trovare una soluzione”.
“E tu?”
“E io l’ho trovata. Interrompere il contratto lo porterebbe automaticamente dalla parte del torto, allora non gli resta che onorarlo. E il lampo di genio l’ho avuto navigando su Youporn”
“E brava la mia sorellina che smanetta sui siti zozzi”, dice sorridendo Alina.
“Non che ci perda la vista… ma non importa. L’accordo prevede che vengano fornite tre opere “determinate in ordine alla forma e foggia”, nulla si dice del soggetto. Questi della televisione vogliono opere in esclusiva? Bene, le avranno”.
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Tre grossi membri “determinati nella forma e nella foggia” sono i primi ad arrivare sul banco della vendita all’asta. Fallopio, la intitola. Segue L’appoggio, una versione hard della famosa lavandaia presa da dietro da un barcaiolo; e Baciami il culo, una lingua che s’insinua in un fondoschiena. Che se le vendano loro le opere.
La rete, spiazzata, tenta la strada della denuncia per non aver onorato il contratto. Lui ribatte regalando  loro un’altra opera in esclusiva: Amore frocio, due uomini che si baciano appassionatamente, toccandosi reciprocamente il sedere.
“Naturalmente, io ci metto del mio accompagnando la bella opera con una lettera in cui ammonisco la rete a non disturbare il periodo erotico dell’artista”.

“Ahahahahahahaha”, ride forte Alina, facendo girare verso il nostro tavolo un po’ tutti quanti. “Bellissima. E le opere che fine hanno fatto?”
“Credo siano in qualche magazzino della televisione. Non hanno avuto il coraggio di metterle in vendita.
“Ahhahaha, sei fuori davvero. Sembra incredibile. Ancora più incredibile che non sia uscito niente sui giornali. Dai… davvero pazzesca. Ma è vera?.
FINE

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