Latin Lover

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Saverio Crispo è stato uno dei grandi attori del cinema italiano, anzi uno degli attori che ha reso grande e indimenticabile il nostro cinema. Saverio Crispo è morto da dieci anni, ma la sua presenza è più viva che mai, perché sulla Terra ha lasciato uno stuolo di mogli, figlie (legittime e illegittime) e cuori infranti che pochi possono vantare. È proprio questa tribù stile Malaussene si ritrova nella vecchia casa di campagna di Crispo per celebrare la ricorrenza. Dalla Spagna arriva la seconda moglie con figlia al seguito, dalla Francia un’altra figlia e un’altra ancora dalla Svezia. La quarta, con la prima moglie, li aspetta nella casa. L’ultima, quella americana, invece ha fatto perdere le sue tracce. La riunione, superate le prime inevitabili tensioni e imbarazzi, diventa l’occasione per rivivere momenti, far affiorare verità nascoste e celebrare il ricordo di un padre, un marito, un attore che era tutto e il contrario di tutto. L’uomo perfetto, capace di trasformarsi in quello che una donna più desidera e poi sparire lasciando solo la traccia di un passaggio fugace, ma indelebile. L’idea dell’uomo diventa così più forte dell’uomo stesso. Un po’ come la sua proiezione sullo schermo rimane immortale rispetto la sua sua presenza terrena.
Latin lover di Cristina Comencini è una commediola innocua che non aggiunge nulla al cinema corale e tutto al femminile. Avrebbe potuto essere un nuovo Speriamo che sia femmina, ma la Comencini non è Monicelli e il tocco gentile dell’animo non riesce a surrogare la perfidia che aleggiava nel film del regista toscano. E senza un po’ di pepe un film del genere non va da nessuna parte, ma galleggia placido mettendo in scena vecchi stereotipi femminili e maschili. Ogni tanto affiora quello avrebbe potuto essere (come nella bella scena, di stampo Tornatoriano, in cui si ripercorre la carriera dell’attore), cioè un tenero affettuoso omaggio a un cinema che – come l’idea di uomo incarnata da Crispo – non esiste più, se non nei nostri ricordi. Che, a pensarci bene, a volte rimane proprio la cosa migliore.

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