Black sea

film_blacksea_courtesyoffocusfeatures.widea

Come scrive ironicamente Francesco Piccolo nel suo ultimo indispensabile Momenti di trascurabile infelicità, uno di questi momenti è rappresentato dai film sui sottomarini. Film angusti, dice, dove capita spesso di schiacciare il pulsante sbagliato e dove alla fine tutto gira intorno a una chiave inglese. Il suo pensiero minimo e leggero (di una leggerezza calviniana, così Piccolo è contento) è la perfetta sintesi di Black Sea: un film già visto mille volte e spesso migliori di questa. Un film convenzionale, prevedibile e che appunto nella prevedibilità stempera ogni momento di tensione. Un lavoro enorme di preparazione, gettato in un attimo dalla mancanza di fantasia.
Eppure il film non parte male. Il capitano di sommergibili Robinson viene licenziato senza troppi complimenti dalla società di recupero relitti alla quale ha sacrificato anni di vita e il proprio matrimonio. Per vendicarsi dell’ingrata compagnia, Robinson decide di mettere a frutto un segreto aziendale e intraprendere un’impresa straordinaria: recuperare l’immenso carico d’oro contenuto in un sommergibile tedesco che giace sul fondo del Mar Nero dal 1941. A bordo di un sottomarino di fortuna e a capo di un equipaggio a dire poco raffazzonato, il capitano parte per un’avventura che nasconderà imprevisti in ogni angolo e che sarà destinata a infrangersi contro un destino ineluttabile.
Il film di Kevin McDonald (L’ultimo re di Scozia) cerca di mescolare critica sociale e critica morale, contrapponendo alla bieca legge di mercato – capace di sfruttare le persone e poi gettarle senza un briciolo di pietà quando il profitto appare in calo – la stupita avidità umana. Il gruppo di disperati, se all’inizio potevano proiettare un minimo di simpatia per la condizione di vittime reiette, con il passare degli eventi mostra tutta la propria povertà etica che la sola voglia di rivalsa economica non può né deve giustificare. Così alla fine viene a mancare uno degli elementi chiave per la buona riuscita di ogni film: l’identificazione con almeno uno dei personaggi.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...