Il libro di Valentina 3 di 4

rice with saffron

La prima parte della serata è trascorsa su una lunga discussione per la preparazione del risotto alla milanese. I due nuovi compagni di Marina e Gloria si sentono esperti perché mangiano spesso al ristorante, si sono visti i Masterchef di tutto il mondo e ora sentenziano su ogni portata. Il risotto allo zafferano è più che decente, ma per i due si trasforma in una disputa all’ultimo ingrediente. Si è partiti dalla scelta tra scalogno e cipolla rossa, per azzuffarsi sulla salsiccia: un totale di un’ora di discussione e due bottiglie di rosso della casa. Giacomo lavora in comune come tecnico e appena può scappa in palestra, Matteo ha un negozio di scarpe in centro e ha l’aria di un gay represso. Mi hanno già raccontato altre volte come si siano conosciuti con le rispettive, ma lo scordo regolarmente. Anche la lunga discussione sul risotto, a pensarci bene, presenta qualche vuoto. Mi capita spesso. È una forma di autodifesa. Sulla faccia mi si plasma una maschera di cera che mantiene inalterata l’espressione, mentre con la testa scappo lontano. Questa sera sto pensando ai pomeriggi passati in casa da solo ai tempi della scuola e a quella sensazione, un misto di placida noia e incomprensibile senso di libertà, che non provato più in altri momenti. Perché oggi, quando mi trovo da solo in casa, è l’angoscia che mi assale. La stanza non può rimanere in silenzio, così la radio la tengo accesa notte e giorno: un costante rassicurante sottofondo, come un rosario in musica che finisce per stordirmi. La solitudine e i silenzi di quando sei adolescente sono solamente un’introduzione a quello che la vita ti sta preparando per il futuro. Quelli di oggi sono invece la somma di tutte le parole e i discorsi inutili che ti hanno accompagnato fin qui. E neanche i libri che ho letto servono più. Le storie hanno tutte lo stesso gusto e non riesco a più a farmene piacere una.
sky
“… la giornalista di Sky, quella degli speciali da Montecitorio”.
“Quella con una massa di capelli rossi?”
“No, un bionda con i capelli corti, la vitina stretta stretta… dai, non l’hai mai vista?”
“Macché, non ce l’ho proprio presente…”
“Beh, comunque, ci siamo conosciuti in Sardegna quando siamo andati con tutto il comune al villaggio della Valtur. Oh, a dire il vero, neanche io l’avevo riconosciuta. È stato Mascagni dei servizi sociali a indicarmela. E lì mi è scattato il pensiero che, cazzo, io con una famosa non c’ero mai stato”.
“Ma sta qui non è che sia proprio famosa…”
Giacomo e Matteo hanno cambiato discorso e sono passati alle donne. Nella scaletta degli argomenti del sabato sera al ristorante di solito precedono i discorsi su orologi e palestra. Questa volta si va sulle avventure amorose e Giacomo ha tirato fuori una storia di qualche anno prima con una giornalista televisiva.
“…bionda naturale…ahahahaha… oh, la sera stessa…pazzesco. Ma la cosa più pazzesca è che siamo andati avanti per qualche mese e ogni volta che andava in televisione diceva delle cose che solo io potevo capire. Flirtava con me durante i servizi al Tg”.
“Bestiale… E tu Fabio? Non sei mai stato con una donna famosa?”
Ci sono anch’io al tavolo e sì un contributo devo pur darlo.

(3-continua)

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Un pensiero su “Il libro di Valentina 3 di 4

  1. Mi piace molto il tuo articolo! Ti spiace se ti segnalo che su Agon Channel tutti i giorni alle 13 c’è “Quello che le donne non dicono”, talk show al femminile condotto da Monica Setta: ogni giorno ci sono 2 ospiti che si confrontano?

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