Festival del film Locarno 2015: il concorso giorni 2, 3 &. 4

Paradise di Sina Ataeian Dena

Siamo in Iran, oggi. Hanieh è una giovane maestra elementare costretta ogni giorno a compiere un lungo e fatico tragitto per recarsi alla scuola dove lavora. Insoddisfatta della propria vita e del proprio destino di donna, tenta di modificare il proprio destino partendo dalla richiesta di trasferimento. Sarebbe solo un inizio, ma anche questo risulta difficile se non impossibile in uno stato che controlla tutto e tutti. Heaven è una dura e scarna rappresentazione di uno dei tanti volti della violenza: quella che si impone subdola e segna il destino di una persona, chiudendola in una ragnatela di legami dai quali è difficile (ma non impossibile, spera il regista) uscirne.

Dark in The White light di Vimukthy Jayasundara

Girato in sei anni, riassumendo il tanto materiale girato in un unico drammatico affresco, il film cingalese analizza il rapporto tra vita e morte attraverso le vicende di un medico che di giorno salva vite umane e la notte vaga nella speranza di perdersi nell’oblio. Parallelamente, altre storie si incrociano: un trafficante di organi umani vende la vita in cambio di morte, un giovane monaco buddista si interroga sull’aldilà e un disperato autista difende il proprio posto di lavoro sulla pelle di altre persone. Frutto di un lavoro troppo lungo e differito nel tempo, il film vive di momenti senza risultare mai veramente compatto.

  
Cosmos di Andrzej Zulawski 

Tratto da un romanzo di Witold Gombrowicz il film è, secondo la definizione del suo autore, “un romanzo di formazione sulla realtà” dove due amici in vacanza in Portogallo finiscono coinvolti dalle vicende degli ospiti della casa che li accoglie. Allegorico e al limite dell’assurdo il film di Zulawski ha la propria forza in un gruppo di attori straordinari capaci di dare corpo e voce a una dinamica sonata cacofonica.

Schneider vs. Bax di Alex van Wamerdam

Schneider e Bax sono due killer animali: il primo tiene famiglia e viene chiamato alla missione omicida proprio il giorno del suo compleanno, il secondo vive solitario in una casa in mezzo a una palude e, tra un contratto e l’altro, deve risolvere i suoi problemi con fidanzata e figlia. Il loro capo li contatta lo stesso giorno per uccidersi reciprocamente, naturalmente uno all’insaputa dell’altro. Ma, come nella migliore tradizione cinematografica dei fratelli Coen o Tarantino le cose sono destinate a precipitare in un crescendo di equivoci e delitti assurdi. Divertente e scanzonato, il film di van Wamerdam preferisce appoggiarsi a immagini di mondi cinematografici già immaginati da altri, piuttosto che inventarne uno proprio..

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