La quinta onda

La quinta onda di J Blakeson con Chloë Grace Moretz, Liev Schreiber, Maria Bello

Non so dove cominci la responsabilità di Rick Yancey, il creatore della trilogia di romanzi dalla quale è stato tratto questo primo capitolo, e dove quella della sceneggiatrice Susannah Grant. I libri fortunatamente non li ho letti, purtroppo ho visto il film e mi riesce difficile incolpare qualcuno di un risultato ondivago tra il patetico e il ridicolo. La quinta onda è il classico pasticcio che mescola film, romanzi e tv series già visti mille volte contando sulla speranza che le giovani generazioni siano totalmente digiune di qualsiasi cultura sull’argomento. O, forse, che siano totalmente digiune di qualsiasi tipo di cultura. Dentro si trovano tracce di Indipendence Days, Hunger Games, Twilight The walking Dead, la Guerra dei Mondi e, per un tocco vintage, anche di V-Visitors, la storica serie televisiva degli anni Ottanta. Il tutto assemblato senza un minimo di gusto e costrutto. A meno che l’idea di J Blakeson fosse quella di costruire un guazzabuglio di citazioni più o meno corrette per stimolare la memoria degli spettatori. Una specie di non dichiarata gara a chi ne indovina di più, sperando di far dimenticare che la storia non sta in piedi e la cosa meno assurda alla quale ci si trova di fronte è un attacco extraterrestre.

Alex Roe; Chloe Grace Moretz
Alex Roe, left, and Chloë Grace Moretz star in Columbia Pictures’ “The 5th Wave”
Perché è qui che comincia la storia: la Terra viene invasa dagli alieni che, attraverso quattro diverse fasi – terremoti, inondazioni, blocco dell’elettricità e epidemie – hanno decimato la popolazione. Ora manca solamente l’ultima fase che dovrebbe dare il colpo di grazia ai pochi rimasti. All’alba della Quinta Onda Cassie Sullivan, una studentessa adolescente, parte alla ricerca del fratellino Sammy, rapito dai militari e portato in un centro di salvataggio che in verità altro non è che un luogo di addestramento per giovani cacciatori di alieni. Tra bambini che giocano a fare i soldati, aitanti alieni che perdono la testa per la piccola Chloë Grace Moretz (Kick Ass) e catastrofi che squassano il pianeta, La quinta onda fatica a trovare una propria identità e a forza di assurdità arriva stancamente a socchiudere il primo capitolo. Si spera solo che lo spiraglio lasciato aperto per un eventuale atto secondo venga chiuso al più presto e il film consegnato all’oblio.

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2 pensieri su “La quinta onda

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