Se permetti non parlarmi di bambini!

Vero che tutto è gia stato scritto, ma grazie a dio non tutto è stato letto. Così se al cinema arriva una storia che è la copia di tante altre già viste, solo rimpastata e presentata con una confezione diversa, riesce alla fine a fare anche una migliore figura di un triste riciclo natalizio. Se permetti non parlarmi di bambini!, campione d’incassi in Argentina, pesca dalla moderna commedia sentimentale britannica e da quella degli equivoci francese in modo sfacciato, ma mai con arroganza. Il film è sì la versione in negativo di About a boy, con qualche eco di Tre uomini e una culla e Nottingh Hill, eppure è a suo modo un prodotto se non originale, almeno fresco e simpatico.  Grande merito va a Diego Peretti, uno degli attori argentini più popolari, al suo naso aquilino, alla sua aria innocente e stralunata, così come a tutto il resto di un cast che fa della leggerezza  la sua qualità migliore.

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Gabriel è separato con figlia. Dalla fine del suo matrimonio l’uomo ha deciso di dedicare alla piccola Sofia la maggiorparte del suo tempo. Anzi, la nuova vita è tutta disegnata in funzione della figlia, delle sue esigenze e dei suoi umori. Naturale che in una situazione del genere non vi sia spazio per nessun altra nel suo cuore. Ma quando inaspettatamente torna a farsi viva Vicky, un dolce rimpianto di dieci anni prima, ecco che il cuore trova improvvisamente posto per una nuova donna. Tutto filerebbe via liscio se Vicky non facesse parte di una piccola comunità denominata No Kids e non avesse come bibbia il testo I bambini sono la tua prigione. Così Gabriel, per non scontentare le donne, non trova altra soluzione che costruirsi due vite: una da padre modello e una da single ortodosso. A risolvere l’intrico ci penserà la piccola Sofia che, fingendosi sorella di suo padre, riuscirà a trascorrere un po’ di tempo accanto a Vicky e a farla ricredere. Ma i guai per Gabriel non finiscono qui perché a completare il quadro equivoco arriveranno sulla scena anche un nonno ripudiato, un fratello ingenuo e l’ex moglie incinta di un nuovo bambino.
Se permetti non parlarmi di bambini! è la classica commedia buonista che non sorprende mai, ma riesce, canaglia, a commuoverti a tradimento.

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