Il sesto senso

11390525_377149745819536_3101720156275155586_n.jpgPerdono
un amico invisibile
si chiama sesto senso
Perdono
gli occhi che tingono di rosa
le mie percezioni
Portiamo addosso
le stesse cicatrici
che scolpiscono l’umore
e l’anima
Come se fosse facile
scappare da un io troppo forte
non sentirsi più complice
e venderlo al migliore offerente
Cosa c’è che non va?
Sirena che canti tra la gente
Ma non importa
se il mondo è indifferente
Perdono
il mio piccolo demone
gentile e mai contento
Perdono
i vuoti di memoria
le mie inibizioni
Viviamo sempre
con troppe aspettative
più grandi di noi.
Come se fosse facile
scappare da un io troppo forte
non sentirsi più complice
e venderlo al migliore offerente
cosa c’è che non va?
Sirena che canti tra la gente
pellegatta-20161002173242Ma non importa
se il mondo è indifferente
Il sento senso
aiuterà a evitare
un nuovo schianto
Il sento senso
aiuterà a evitare
un nuovo schianto
Il sento senso
aiuterà a evitare
un nuovo schianto
Il sento senso
aiuterà a evitare.
Come se fosse facile
scappare da un io troppo forte
non sentirsi più complice
e venderlo al migliore offerente
cosa c’è che non va?
Sirena che canti tra la gente
Ma non importa
se il mondo è indifferente

Pellegatta

https://soundcloud.com/pellegattaofficial

 

Offeso

Dillo pure che sei offeso

da chi distrugge un entusiasmo

da chi prende a calci un cane

da chi è sazio e ormai si è arreso

da tutta la stupidità

chi si offende tradisce il patto

con l’inutile omertà

rimane senza la protezione

del silenzio, dell’assenso

del “tanto dobbiamo sopravviverci

qui dentro”

 

Quando vivere diventa un peso

quando nei sondaggi il tuo parere

non è compreso

quando dire amore diventa sottinteso

quando la mattina davanti al sole

non sei più sorpreso

 

Offeso

 

Dillo pure che sei offesoniccolo-fabi-offeso-video-ufficiale-e-testo-1200x630

dalle donne che non ridono

dagli uomini che non piangono

dai bambini che non giocano

dai vecchi che non insegnano

se hai qualcosa da dire dillo adesso

non aspettare che ci sia un momento

più conveniente per parlare

 

Quando vivere diventa un peso

quando nei sondaggi il tuo parere

non è compreso

quando dire amore diventa sottinteso

quando davanti al sole la mattina

non sei più sorpreso

dillo pure che sei

offeso

 

 

Offeso-Niccolò Fabi

Keep On Keepin’ On!

hqdefault

Keep On Keepin’ On!
I ain’t found what I’m looking for
I ain’t found what I’m looking for now
But I’ve found something
And I’m going to change em

Keep on keepin’ on yeah
‘Till the fight is won
Keep on keepin’ on yeah
‘Till the fight is won
Alright

Can’t remember such a bitter time
The Boss says jump! The workers fall in line
I’m not down, but I’m feeling low
The whip us into line
With the threat of the dole

Time & time when the workers rise
The fightback’s stabbed by a neat backstab
& the papers lies
Leaders lead us into blind retreat
One by one we take the money
Ten by ten we face defeat

Keep on keepin’ on yeah
‘Till the fight is won
Keep on keepin’ on yeah
‘Till the fight is won
Alright

The bosses make us pay for their crisis
They blame us for daring to challenge things
Keep on keepin’ on now
Keep fighting daring yeah yeah yeah
‘Till the fightback begins

I ain’t won what I’m fighting for
Full-timers backslide to the cries of sell out!
We’ve got to get the reins in our hands ourselves
Stand firm! Hold tight! And fight!

The bosses, they hit
While we’re taking it
In turns to spit
Divide & lose now aaarrhhhhhhhhh!
No point in fighting anyway (no point)
If we don’t win the day (hold tight)
No point if we don’t shoot
The bastards afterwards

Keep on keepin’ on yeah
‘Till the fight is won
Keep on keepin’ on yeah
‘Till the fight is won
Alright

It is better
To die on our feet
Than to live on our knees
If we fight as one
Then the fight is won
Til that day we’ll keep keeping on yeah

Keep on keepin’ on yeah
‘Till the fight is won
Keep on keepin’ on yeah
‘Till the fight is won
Alright

Keep on keepin’ on oh yeah!
K-e-e-p I’m keepin’ on yeah!
Like a red machine
We gotta keep a keep a stay out
Maybe 5 or even 6 months yeah
7, 8, 9, 10 and if it takes a year
We got to last a year

hqdefault-1

Redskins

Prima o poi ci passerà

 

È la paura di invecchiare
Di perdere i capelli
E di dovere stare bene
Di scendere di casa da una fune
Per arrivare a stringerci la mano
E tutte quelle rughe
Sono schiaffi della mente
Sono strade senza un senso
E che non portano mai a niente
Non ridere e non piangere
Non stringermi le mani
Siamo sporchi siamo umani

images
Prima o poi ci passerà
La luna che ci insegue
In fondo alla salita
Costruiamoci una casa
Prima o poi ci passerà
Ritroviamoci per strada
Per urlare il nostro nome
Con quel poco che rimane
Tra milioni di persone
Finalmente dormiremo
Avremo un posto dove stare
Ma saremo troppo stanchi
Per poterlo raccontare
Non ridere e non piangere
Non stringermi le mani
Siamo sporchi siamo umani
Prima o poi ci passerà
La luna che ci insegue
In fondo alla salita
Costruiamoci una casa
Prima o poi ci passerà
Non ridere e non piangere
Non stringermi le mani
Siamo sporchi siamo umani
Prima o poi ci passerà
La luna che ci insegue
In fondo alla salita
Costruiamoci una casa
Prima o poi ci passerà
Costruiamoci una casa
Prima o poi ci passerà
Costruiamoci una casa
Prima o poi ci passerà
Costruiamoci una casa
Prima o poi ci passerà

prima o poi ci passerà-motta

Florence

La vita di un artista non scorre mai dritta come una lunga linea monotona, certo che quella di Stephen Frears da un po’ di tempo si muove come una gaussiana eccentrica. Se uno avesse conosciuto Frears negli anni Ottanta, all’epoca di My beautiful laundrette per intenderci, e lo avesse rincontrato oggi penserebbe di essere stato vittima di qualche sortilegio. Al primo Frears, iconoclasta, ribelle e trasgressivo si è sostituito un nuovo regista classico, posato, tradizionalista che di ribelle ha solo e soltanto il ricordo pallido. Non vogliamo dire che ci sarebbe piaciuto che Frears fosse rimasto sempre lo stesso – non sia mai – ma che qualche scheggia di un passato anticonvenzionale (anche solo un alito de Le relazioni pericolose) gli fosse rimasta in circolo, forse non avrebbe guastato.
Florence è tutto quello che uno attende dal cinema più tradizionale, dove dramma, commedia, risa, lacrime, commozione e tenerezza si fondono in un’unica grande forma. Florence è tutto quello che ti aspetti che sia, senza sorprese o imprevisti. Florence è una grande prova di attrice e avrebbe sorpreso il contrario, Florence è un film accomodante come un cartoon Disney ed proprio quello che vuoi che sia. Ciò non significa che sia un brutto film, ma che sia un film memorabile ne manca.

61290_ppl
Florence Foster Jenkins è una ricca donna dell’alta società newyorkese, che nel 1944 anima un circolo di amanti della musica lirica e che si esibisce come soprano dilettante. Il problema è che la donna è stonata come una campana e solo l’amorevole premura del marito riesce a nasconderle critiche negative. Florence non è arrogante e ha dalla sua una purezza d’animo spiazzante: colpita dalla sifilide fin da giovane, la donna è rimasta in vita fino ad ora solamente grazie alla sua forza d’animo e all’amore smisurato e sordo per la musica. E sì, perché quello che per le nostre orecchie arriva stonato e al limite del ridicolo, per Florence invece è soave e dolce come il più mieloso dei canti. E forse il bello di questo film si può riassumere in questa piccola verità: che nulla è come in realtà appare. Da qualunque parte lo guardi.

Quando sono con te

ex-otago-marassi-copertina-album

A marzo c’è sempre vento a luglio non ce n’è mai
alla sera c’è una luce che fa bene al panorama
accadono in giro molte cose che tu lo voglia oppure no
l’amore nasce in autonomia

E corre e corre e corre sotto i vestiti
e urla e salta lascia che si avveri

Quando sono con te sento dentro di me un frastuono una musica
che non so da dove viene e forse non ha un nome
ma mi accarezza e mi invade

Quando sono con te sento dentro di me un frastuono una musica
che non so da dove viene e forse non ha un nome
ma mi accarezza e mi invade

L’estate ci picchia addosso e l’alba ci illumina
un colore, una sfumature, i tuoi capelli sul mio volto
camminiamo insieme, con un panino e da bere
e tutte queste mutande come ti stanno bene

E corre e corre e corre sotto i vestiti
e urla e salta lascia che si avveri

Quando sono con te sento dentro di me un frastuono una musica
che non so da dove viene e forse non ha un nome
ma mi accarezza e mi invade

Quando sono con te sento dentro di me un frastuono una musica
che non so da dove viene e forse non ha un nome
ma mi accarezza e mi invade

E corre e corre e corre sotto i vestiti
e urla e salta lascia che si avveri

quando sono con te ex-otago

Io sto bene


E’ una questione di qualità è una questione di qualità è una questione di qualità

O una formalità non ricordo più bene una formalità

E’ una questione di qualità è una questione di qualità è una questione di qualità

O una formalità non ricordo più bene una formalità

Come decidere di tagliarsi i capelli

Di eliminare il caffè o le sigarette

Di farla finita con qualcuno o qualcosa

Una formalità una formalità una formalità

O una questione di qualità

 

Io sto bene io sto male io non so dove stare

Io sto bene io sto male io non so cosa fare

Non studio non lavoro non guardo la tivù

Non vado al cinema non faccio sport

Non studio non lavoro non guardo la tivù

Non vado al cinema non faccio sport

 

E’ una questione di qualità è una questione di qualità è una questione di qualità

O una formalità non ricordo più bene una formalità

Come decidere di tagliarsi i capelli

Di eliminare il caffè o le sigarette

Di farla finita con qualcuno o qualcosa

Una formalità una formalità una formalità

O una questione di qualità

 

Io sto bene io sto male io sto bene io sto male

Io sto bene io sto male ma è una formalità

Una formalità una formalità una formalità…

Io sto bene io sto male io sto bene io sto male…

Io sto bene